Bagliori nel vuoto






Uovo elettrico, non firmato, 3/4 XIX secolo
L'uovo elettrico, o "uovo filosofico", diventò nell'Ottocento lo strumento classico per dimostrare gli effetti luminosi delle scariche elettriche nell'aria o in altri gas a pressioni ridotte.



Apparato di de la Rive per la dimostrazione dell'azione rotatoria dei magneti sulle scariche elettriche in gas rarefatti, non firmato, costruito da Heinrich Daniel Ruhmkorff a Parigi, 3/4 XIX secolo
Fu Auguste de la Rive, a Ginevra, a scoprire nel 1849 l'azione rotatoria dei magneti sulle scariche elettriche luminose in aria rarefatta e a proporre questo tipo particolare di uovo elettrico. Basandosi su questa scoperta, de la Rive tentò di spiegare in termini di scariche elettriche in aria rarefatta il fenomeno delle aurore boreali. Attribuì il moto rotatorio di questi fenomeni, che era stato osservato da ovest verso est, all'azione del magnetismo terrestre.

Apparato per mostrare l'azione rotatoria dei magneti sulle scariche elettriche nei gas rarefatti, non firmato, 3/4 XIX secolo


"Aspetto della scarica" (Lezioni di Fisica Sperimentale tenute da Augusto Righi all'Università di Bologna nel 1917)

"Nell'aria a pressione ordinaria la scarica ha di solito l'aspetto di scintilla. Si manifesta con una luminosità bianca vivissima e con uno scoppio prodotto dall'aria improvvisamente e violentemente spostata. Diminuendo la pressione, la scintilla diviene rosea, aumenta di estensione e assume contorni sfumati, tanto che a una rarefazione sufficiente occupa intieramente il tubo entro il quale l'aria viene rarefatta. Continuando la rarefazione, presso l'elettrodo negativo (o catodo) la luce diviene azzurro violacea (luce negativa o bagliore), e tra la luce azzurrognola e la luce rosea (che ora si dice colonna positiva) si forma uno spazio di luminosità assai scarsa che prende il nome di spazio oscuro di Faraday. Rarefacendo ancora, la colonna positiva si accorcia, il bagliore si amplifica, e lo spazio oscuro cresce anch'esso; inoltre la luce negativa si differenzia in un piccolo strato aderente al catodo, di colore giallo-oro, e in una parte più lontana che ha ancora l'aspetto del primitivo bagliore; tra le due parti è una regione oscura detta spazio oscuro di Crookes. Vedremo più innanzi che le regioni di diverso aspetto sono sedi di fenomeni differenti. Ciò che si è detto per l'aria vale anche per l'azoto. Ogni altro gas deve invece essere studiato a parte, per quanto si riferisce ai colori delle diverse regioni, e anche per certe particolarità dell'aspetto della scintilla; per es. nell'anidride carbonica la colonna positiva è azzurro-verdastra e costituita da piccoli tratti luminosi separati da piccole regioni oscure (scarica stratificata)"

  Dal fosforo mercuriale ai tubi di Crookes  [PDF 600 Kb]Apri la scheda!





Mappa
Pagina 1 Pagina 2 Pagina 3 Pagina 4 Pagina 5 Pagina 6 Pagina 7 Pagina 8 Pagina 9 Pagina 10 Pagina 11 Pagina 12
Prosegui la visita

© 2004 Museo di Storia della Fisica - Università degli Studi di Padova