Elettricita




Galvanometro Deprez-D'Arsonval, firmato "J. Carpentier Ingr Constr Paris", 4/4 XIX secolo
Ideato nel 1882 dai francesi Marcel Deprez e Arsène d'Arsonval, questo strumento è caratterizzato dal fatto che il magnete è fisso, mentre la bobina percorsa dalla corrente da misurare costituisce la parte mobile del dispositivo.

Galvanometro ad asta verticale, firmato "TECNOMASIO / Milano / LONGONI E DELL'ACQUA", 4/4 XIX secolo
La parte mobile dello strumento consiste in una piccola barra di ferro posta all'interno della bobina. Il passaggio di una corrente nella bobina genera un campo magnetico verticale, da cui le conseguenti rotazioni della barra, che comunica il proprio moto al lungo indice verticale. Quest'ultimo si sposta con angoli di deviazione che dipendono naturalmente dall'intensità della corrente nella bobina.

Galvanometro di Wiedemann modificato da Edelmann, firmato "EDELMANN MUNCHEN", 4/4 XIX secolo
Si tratta di un galvanometro ideato da Gustav Wiedemann nel 1853 ed in seguito modificato da Max T. Edelmann, fisico e costruttore di strumenti scientifici. Al centro dell'asta, fra le due bobine, è montato un cilindro di rame che racchiude l'ago magnetico. Il magnete di ferro creava un campo magnetico di cui si poteva modificare la direzione e l'azione sull'ago. Si otteneva così uno strumento astatico di cui era possibile variare la sensibilità. Avvicinando o allontanando le bobine dall'ago magnetico, si poteva ulteriormente agire sulla sensibilità e sul fondo scala dello strumento. L'ago è costituito da un magnete detto "a campana" di Siemens, consistente in un tubo di acciaio piegato ad U e sospeso con i poli verso il basso.





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