Elettricita






Macchina elettrostatica a cilindro di Nairne, non firmata, 4/4 XVIII secolo
Le macchine dotate di un cilindro al posto del globo vennero introdotte fino dagli anni 1740, ma acquistarono una straordinaria popolarità dopo le pubblicazioni negli anni 1770 di Edward Nairne, costruttore di strumenti scientifici londinese, e di Tiberio Cavallo, scienziato napoletano stabilitosi in Inghilterra. Il generatore a cilindro si impose in Inghilterra, mentre in Europa venivano preferiti i generatori a disco, che soppiantarono a poco a poco le macchine a globo.


Macchina elettrostatica a disco, non firmata, costruita da Francesco Cobres, 2/4 XIX secolo
Le macchine elettrostatiche a strofinio a disco furono introdotte negli anni 1750. Lo strumento qui esposto è ripreso da un particolare modello, proposto alla fine del Settecento, che permetteva di raccogliere in alternativa l'elettricità positiva del disco di vetro o l'elettricità negativa dei cuscini. Venne descritto nel 1843 da Francesco Zantedeschi, all'epoca professore presso l'Imperial Collegio S. Caterina di Venezia, che si avvaleva per costruire i propri strumenti del macchinista del Collegio, Francesco Cobres. Diventato nel 1849 professore presso l'Università di Padova, Zantedeschi introdusse questa macchina nella raccolta del gabinetto di fisica dell'Ateneo Patavino.


Macchina elettrostatica di Winter, firmata "C. WINTER in WIEN", 3/4 XIX secolo
Il generatore proposto da J.B. Le Roy nel 1772 si distinse per le scintille straordinariamente lunghe che era in grado di produrre. Questo era legato alla particolare struttura della macchina, nella quale la distanza fra la coppia di cuscini e il collettore di cariche positive, situati da una parte e dall'altra del disco, era notevole. Anche se all'epoca non si individuarono le ragioni di tali scintille, la macchina di Le Roy ispirò diversi modelli con caratteristiche simili. Negli anni 1850, Carl Winter a Vienna propose un modello che diventò molto popolare e rimase sul mercato fino agli anni 1930.

 
Il funzionamento del generatore elettrostatico a cilindro Apri la scheda!

Macchina elettrostatica a getto di vapore di Armstrong, firmata "Macchina Idro elettrica E. Jest in Torino 1844"
Questo tipo di generatore venne ideato da William George Armstrong che trasse spunto da un incidente occorso nel 1840 al macchinista di una macchina a vapore. Armstrong scoprì che il vapore in uscita dalla caldaia era caricato positivamente mentre la caldaia restava caricata negativamente. Propose allora un generatore di elettricità a getto di vapore potentissimo. Armstrong e Michael Faraday mostrarono che l'elettricità era dovuta allo strofinio delle gocce d'acqua contenute nel vapore contro le pareti dei tubi di uscita. Quando la pressione era sufficiente si apriva il rubinetto situato sopra la caldaia, e si lasciava entrare il vapore nella scatola metallica sovrastante, contenente acqua. Il vapore a questo punto si condensava parzialmente e passando attraverso i tubi, si caricava positivamente.





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