Elettricita



La bottiglia di Leida e la nascita dell'elettrostatica moderna

Nell'ambito del quadro teorico dell'epoca, l'invenzione della bottiglia di Leida, ossia del primo condensatore elettrico, costituì una vera e propria rivoluzione. La scoperta fu fatta nel 1745 in Germania da Ewald Jürgen von Kleist e poco dopo, indipendentemente, in Olanda nell'ambito della cerchia di Petrus van Musschenbroek a Leida.
Fu Musschenbroek a dare per primo un lucido resoconto dell'esperienza svolta a Leida, accolto con grande impressione dalla comunità scientifica.
Il fenomeno, eccezionale anche per l'intensità e la spettacolarità degli effetti, diede un impulso completamente nuovo alle ricerche in elettrostatica. Vennero proposte nuove teorie e si aprì la strada all'introduzione di nuove grandezze fisiche quali capacità e potenziale.
Inoltre a partire dalla bottiglia di Leida furono ideati nuovi strumenti quali l'elettroforo di Volta, che costituì a sua volta l'antenato delle potenti macchine elettrostatiche ad induzione della seconda metà dell'Ottocento.



La scoperta della bottiglia di Leida, 1745  [PDF 600 Kb]

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(1) Bottiglia di Leida, non firmata, 1/2 XIX secolo
Le armature interne e esterne consistono in un foglio di stagnola incollato alle pareti. Attraverso il tappo penetra un elettrodo di ottone che sostiene una catenella per il contatto con l'armatura interna.

(2) Bottiglia di Leida, non firmata, XIX secolo
Consiste in un vaso di vetro di forma cilindrica foderato internamente ed esternamente di stagnola.

(3) Bottiglia di Leida ad uso medico, non firmata, 4/4 XVIII
Si tratta di un modello particolare di bottiglia di Leida in grado di conservare la propria carica per periodi particolarmente lunghi. Fu ideato negli anni 1770 da Tiberio Cavallo per uso medico. Le armature esterne ed interne sono costituite da un foglio di stagnola. Attraverso il tappo passa un tubo di vetro a sua volta rivestito all'interno e all'esterno con stagnola, che si comportava quindi come una piccolissima bottiglia di Leida con cui comunicare shock elettrici leggeri ai pazienti.

(4) Bottiglia di Leida, non firmata, 4/4 XVIII secolo
L'armatura esterna è costituita da una fascia di ottone mentre il rivestimento in ceralacca rossa e nera non lascia vedere in cosa consista l'armatura interna.


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L'esperimento di Leida: invenzione del primo condensatore elettrico.


[dopo l'esperimento di Leida, che segna l'invenzione del primo condensatore elettrico]
"Le voglio parlare di un nuovo ma terribile esperimento, che le raccomando di non tentare di riprovare lei stesso; io, che l'ho sperimentato e sono sopravvissuto solo per grazia di Dio, non proverei a rifarlo di nuovo neppure per l'intero Regno di Francia [...] Ho scoperto così tanto dell'elettricità da essere giunto al punto in cui non capisco nulla e non posso spiegare nulla".
Petrus van Musschenbroek, lettera a Réaumur, 20 gennaio 1746

"La fine dell'anno 1745, e l'inizio del 1746, furono famosi per la più sorprendente scoperta che mai sia stata fatta nell'intero campo dell'elettricità, e cioè la meravigliosa accumulazione del potere di quest'ultima nel vetro, inizialmente nota come bottiglia di Leida"
Priestley, 1767





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