Elettricita



Elettrometri ed elettroscopi

Fino dai primi esperimenti, si cercò in svariati modi di misurare l'elettricità. Per valutare la potenza di un generatore, veniva ad esempio considerata la lunghezza massima delle scintille prodotte.
Diversi tipi di elettrometri vennero sviluppati in parallelo tra cui, molto importanti, gli elettrometri a doppio pendolo, che risalgono agli anni 1730, quando si notò che due fili caricati di elettricità dello stesso segno si respingono.
Nel 1747, Nollet per primo effettuò in questo modo vere e proprie misure, e John Canton, nel 1753, aggiunse ai fili delle palline di midollo di sambuco. Il notevole elettrometro di Cavallo (1777) ispirò l'elettrometro a paglie di Volta (1787) e l'elettrometro a foglie d'oro di Bennet (1786).
Anche gli elettrometri ad un solo pendolo rigido furono molto diffusi. Diventarono popolari nella versione di William Henley (1770), che rimase in uso per tutto il XIX secolo.




Elettroscopio portatile a palline di sambuco di Cavallo, non firmato, 4/4 XVIII secolo
Elettrometro di Henley, non firmato, 4/4 XVIII secolo
Fenomeni elettrici rappresentati da uno degli studenti di Zamboni
Ms Zamboni, 1840 (Collezione Beltrame)


1) Elettroscopio a palline di sambuco, non firmato, XIX secolo
2) Elettrometro a paglie, non firmato, 1/4 XIX secolo
3) Elettroscopio a paglie, non firmato, 1/4 XIX secolo





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