Pneumatica



La nascita della pneumatica - Dall'Horror vacui allo studio del vuoto e della pressione atmosferica fra 600 e 700

Evangelista Torricelli nel 1644, oltre a ad evidenziare l'azione della pressione atmosferica, ottenne un certo grado di vuoto alla sommità della colonna di mercurio.
Nel giro di poco tempo, la notizia dell'esperienza torricelliana si diffuse in tutta Europa e numerosi altri esperimenti la confermarono. La nozione di vuoto divise però ancora per diversi decenni gli scienziati fra "vacuisti", che sostenevano il vuoto, e "plenisti" che lo rifiutavano preferendo ragionare in termini di "materia sottile".
Fondamentale per gli ulteriori sviluppi fu l'invenzione nel 1654 della prima macchina pneumatica, o pompa da vuoto, opera di Otto von Guericke. Perfezionata nel giro di poco tempo da personaggi come Boyle, Hooke, e Huyghens, la pompa permise di svolgere importanti esperimenti sulle proprietà dell'aria e del vuoto. Anche per la spettacolarità delle dimostrazioni, che si moltiplicarono in quegli anni, la pompa pneumatica acquistò rapidamente una grande popolarità, diventando uno dei simboli della nuova filosofia sperimentale.


Pompe pneumatiche nel '600 e '700
Divenuta molto popolare, la pompa da vuoto si trasformò, a partire dagli anni 1670, da delicato strumento specialistico in un diffuso strumento di dimostrazione. Vennero perciò proposte in quel periodo e fino a metà Settecento pompe sempre più veloci e maneggevoli. Si trattava comunque di uno strumento costoso, che poteva valere nel Settecento fino a metà dello stipendio annuale di un professore.

Uno dei modelli più importanti fu la pompa ideata da Francis Hauksbee, che la presentò alla Royal Society nel 1703. Questa era caratterizzata dall'impiego di due cilindri invece di uno e da valvole interne automatiche. Si otteneva così un grado di vuoto minore ma in tempi molto più brevi. La pompa a due cilindri si impose subito in Inghilterra, mentre nel continente si continuarono a preferire le pompe ad un solo cilindro fino alla fine del Settecento.



Pompa pneumatica a due cilindri, non firmata, forse costruita da Francis Hauksbee Snr, 1/2 XVIII secolo
La pompa è praticamente identica alla pompa originale di Hauksbee. Venne però modificata nel Settecento con l'aggiunta di un rubinetto a tre vie che sostituiva le valvole interne ai cilindri.



Il funzionamento della pompa pneumatica.Apri la scheda!




Pompa pneumatica a cilindro orizzontale, firmata (incisione alla base del cilindro) "ROYHIERUS FECIT AUG. TAURINI AN. MDCCLIX. JO BAPTISTA RODELLA PATAVII PERFECIT AN. MDCCLXXXXI", 2/2 XVIII secolo
Le pompe a cilindro orizzontale, proposte negli anni 1680 dal costruttore di strumenti scientifici olandese Johan van Musschenbroek, costituivano una variante meno sofisticata e più economica delle pompe a cilindro diagonale, ideate da Senguerdius nel 1679
Pompa pneumatica a due cilindri, non firmata, 4/4 XVIII secolo
Si tratta di un modello originale che non risulta descritto in nessun trattato dell'epoca. Potrebbe corrispondere alla pompa descritta da Stratico nel catalogo del 1778 come "Una macchina pneumatica eretta a due trombe e due stantuffi, coll'indice mercuriale. Apparteneva alla Casa dei P.P. Gesuiti di Venezia, e fu consegnata al Gabinetto per ordine pubblico"





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